Cincotto Adriano                          RESTAURO CONSERVATIVO        

Cannaregio 2588

30121 Venezia

 

 

 

            STUCCATURA  DELLA PIETRA

 

 

La stuccatura è realizzata mediante impasti d’inerte e legante (malta) che hanno caratteristiche di colore, porosità e resistenza meccanica la più possibile vicino a quelle della pietra da trattare.

Per quanto riguarda la stuccatura specifica su pietra d'Istria i materiali usati sono:

 

 

Inerti:

Polvere di pietra d'Istria di varie granulometrie

Sabbia di campo lavata e di fiume

 

Leganti:

Calce idrata (desalinizzata)

Calce aerea

 

Le proporzioni tra inerti e leganti sono sull'ordine delle tre parti a due, tenendo conto per la cromia, di sostituire in percentuale l'inerte base (polvere d'Istria) con sabbia di campo o di fiume.

L'acqua ha una funzione importantissima, va usata pulita e in quantità appena giusta ad amalgamare per bene il legante con gli inerti.             

La malta va rimescolata abbondantemente dopo averla lasciata riposare per almeno mezzora.

La prima operazione di stuccatura della pietra sui manufatti architettonici quindi tra concio e concio è quella di individuare le fughe più larghe e profonde, pulirle dei sedimenti infiltratisi, lavarle da polvere e terriccio e riempirle con una malta (arriccio) composta da inerti di granulometria più elevata; questa malta non deve abbondare d’acqua.

Una volta che i riempimenti, se ce ne sono, si sono asciugati si può procedere con la stuccatura a finito vale a dire con l'impasto che abbiamo deciso sia più simile al colore e la granulometria della nostra superficie lapidea.

L'operazione di stuccatura va effettuata con molta cura ed andrebbe estesa anche alle fratture e fessure più sottili perché esse rappresentano un’importante via di penetrazione dell'acqua e delle soluzioni aggressive.

In ogni modo dopo aver posto l'impasto nella frattura si leva l'eccesso con una spugna umida, fino al livello della superficie della pietra.

Per avere una maggiore resistenza è importante favorire la coesione tra i granelli dell'inerte, quindi con una spugna umida, sempre pulita e ben strizzata, si tampona, avendo cura di tenere pulita la pietra e la stuccatura dagli eccessi della calce, mettendo così in evidenza la granulometria dell'inerte e portando il livello della stuccatura appena sotto quello dei bordi della pietra.